Corri che ti passa: 5 consigli per runner alle prime armi

Ultimo aggiornamento: 03.06.20

 

La corsa mai come in questi tempi ha preso letteralmente sempre più piede. Di seguito una serie di suggerimenti e trucchi per vivere al meglio questo sport all’aria aperta.

 

La scelta della location

Sembra scontato ma avere la libertà di poter scegliere come e soprattutto dove correre segna il primo passo verso l’inizio di questa attività. Se l’abbigliamento sportivo economico può essere giustificato per quel che riguarda la parte superiore del corpo, lo stesso non si può dire per le scarpe da indossare. Quindi, una volta trovata la scarpa che fa al caso vostro si può passare alla scelta del luogo dove poter iniziare a correre. 

La scelta di un parco si configura come la proposta ideale per chi è alle prime armi, infatti il terreno è mediamente più morbido e reattivo rispetto al cemento, per cui può essere la soluzione perfetta da cui muoversi. Occhio solo alle radici e a certe asperità che possono comportare qualche storta. 

La sabbia ha dalla sua una maggiore morbidità ma si corre il rischio di mettere sotto sforzo eccessivo la parte dei polpacci. Discorso simile anche per l’asfalto. Se da una parte infatti la struttura compatta evita e riduce di molto il rischio di contraccolpi, la durezza del manto stradale non è il massimo per la schiena e il movimento di ritorno del piede durante la corsa. 

Impostare nel tempo una tecnica di corsa

La ricerca di una scarpa di qualità è un elemento che influenza e indirizza nel tempo anche la postura e l’impostazione dei piedi e di tutto il corpo. Iniziare dunque facendo man mano attenzione alla distribuzione del peso e al modo in cui si colloca il piede a terra è parte integrante del miglioramento e del cammino che il runner si è imposto, o dovrebbe imporsi.

Stare il più possibile dritti e bilanciati può essere un primo elemento importante della corsa. Si può immaginare una corda che tira il corpo verso l’alto, tendendo in modo dolce la schiena e tutta la figura. Riuscire anche a impostare una leggerezza della corsa, con un passo più leggero ogni volta che si va a toccare il terreno, sembra aiuti a impostare una routine di corsa e una maggiore consapevolezza del passo e dello sforzo, gravando anche meno su tutta la schiena.

 

Irrobustirsi con progressione

Il corpo deve riuscire a fortificarsi nel tempo, pena il rischio di incorrere per troppo sforzo in spiacevoli infortuni. Per questo è opportuno scegliere e modificare il carico e l’impatto della corsa nel tempo, così da consentire al corpo di adattarsi con regolarità alla sessione successiva. 

Strafare e spingere troppo sull’acceleratore non è tra le soluzioni migliori con cui poter crescere nel tempo come corridori. Alternare dunque è la parola chiave, con il riposo e un corretto bilanciamento delle fasi, così da ottenere il meglio senza per questo spremere in maniera irresponsabile il nostro organismo.

 

Avere obiettivi realistici

L’entusiasmo a volte può giocare brutti scherzi e creare problemi più seri di quanto si possa pensare. È il caso di chi decide di puntare a una mezza maratona non avendo nessuna esperienza alle spalle legata alla corsa. Si deve tenere a bada dunque l’entusiasmo ed essere onesti e realisti con se stessi. 

Per arrivare a disputare anche solo una mezza maratona bisogna crearsi un programma studiato a tavolino, magari anche con l’aiuto di un allenatore con cui impostare esercizi mirati e progressi nel tempo. Iniziare con una corsa di 25 minuti e cercare di mantenere un buon ritmo e una cadenza sono soluzioni pratiche che non mettono a rischio l’organismo e le articolazioni. 

Il problema infatti non è tanto legato al raggiungimento dell’obiettivo finale quanto piuttosto agli effetti che un allenamento esagerato può avere su articolazioni, legamenti e tenuta nel tempo delle gambe. Il rischio di una cronicizzazione di certi infortuni e patologie è dietro l’angolo, specie se si è più avanti con gli anni.

Female Runner Looking At Her Mobile And Smart Watch Heart Rate Monitor

Tenere traccia degli allenamenti

Un altro punto fondamentale è seguire e tracciare la progressione e lo sforzo. Per fortuna in questo la tecnologia e le app ci vengono incontro, con tutta una serie di parametri e un archivio digitale capaci di seguire ogni giorno i piccoli miglioramenti che si raggiungono.

Meglio quindi investire molto in attrezzatura sportiva di qualità, pagando anche qualche euro per un’app da installare su smartphone comoda da consultare, con un buon tracciamento del percorso e della rotta scelta. 

L’archiviazione e la creazione di un profilo personalizzato aiuta a tenere sotto controllo tutti i piccoli ma significativi miglioramenti corsa dopo corsa, sia sui tempi sia sui modi di correre. Che sia un’app o un cronometro preciso e affidabile non fa differenza, l’importante è avere sott’occhio tutto il percorso svolto lungo una linea temporale affidabile e visivamente chiara.

 

 

 

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