Gore-Tex ed escursionismo

Ultimo aggiornamento: 12.09.19

 

L’introduzione di una tecnologia che ha saputo reinventare l’abbigliamento tecnico, puntando su prodotti di fasce differenti ma con un obiettivo comune: vestibilità e protezione. 

 

Le origini

Questa la data che segna ufficialmente la nascita della membrana capace di trattenere al meglio l’acqua esternamente conservando però una traspirabilità invidiabile verso l’esterno. Bill e Genevieve Gore i fautori di questo miracolo tecnico che, da uno scantinato del Delaware hanno costruito un impero migliorando nel tempo la qualità e i risultati ottenuti con questa pellicola.

La struttura porosa è quella che ha decretato il vero successo del brand, potendo così realizzare un qualcosa che blocca il passaggio di una goccia d’acqua. La composizione si basa sul politetrafluoroetilene espanso, un materiale composto da una struttura porosa di quasi un miliardo e mezzo di piccolissime fessure o micropori/cm2. 

Si va così a formare una barriera spessa contro il passaggio dell’acqua, ma più grande della forma del liquido una volta raggiunto lo stato di vapore acqueo. Si capisce bene dunque che le possibili applicazioni e il passaggio dall’interno verso l’esterno aiutano a mantenere la giusta temperatura, così da affrontare situazioni e scenari molteplici.

 

 

Impermeabile e idrorepellente

Tra i punti chiave che determinano il valore dell’oggetto va segnalato il livello per cui un prodotto è considerato impermeabile e quando invece si passa a una classificazione di tipo idrorepellente. Nel primo caso si parla di impermeabilità quando la resistenza raggiunge un valore superiore a 20.000 mm di acqua. 

Nel caso in cui resista a una pressione superiore a 1.300 mm viene definito traspirante e impermeabile mentre se il valore è compreso tra i 400 mm e i 1.300 mm allora la giusta definizione è di materiale traspirante e idrorepellente. Il problema di un materiale completamente impermeabile è che non va molto d’accordo con il movimento e la conseguente sudorazione. 

In quel caso infatti il calore prodotto dal corpo di un escursionista non ha modo di passare, inzuppando così la maglia o il tessuto che indossa. Di contro un tessuto in Gore-Tex blocca il passaggio della pioggia e dell’acqua dall’esterno ma consente una buona gestione della temperatura e della sudorazione. Bisogna poi vedere anche gli effetti che un clima particolarmente umido può creare sul tessuto, realizzando una patina che può ridurre e di molto la traspirabilità dell’indumento.

 

Variazioni sul tema

A seconda del processo di laminazione e di lavorazione del tessuto poroso si ottengono diversi tipi di Gore-Tex, divisi idealmente in tre categorie. Un prodotto a semplice marchio Gore-Tex resiste al vento, con un livello di traspirabilità e impermeabilità molto elevato.

La seconda opzione, Gore-Tex Pro si caratterizza per la massima robustezza e un utilizzo prolungato nel tempo. La terza tipologia invece è definita Gore-Tex Active e sopperisce a questioni legate alla massima traspirazione per chi svolge attività a intensa azione aerobica.

Sono particolarmente leggeri e reagiscono bene al vento e sono molto impermeabili.

 

Possibili applicazioni

Il Gore-Tex, grazie a questa versatilità riesce a fornire delle ottime prestazioni a chi punta ad avere materiale tecnico di qualità sia nella parte superiore del corpo sia ai piedi. Nelle giacche a vento in campo nautico, ma anche per chi preferisce passeggiare in natura protetto dal vento e dalla pioggia, un materiale rivestito con questa lamina protettiva assicura una protezione adeguata e personalizzabile. 

Il Packlite Shell è ottimo per sport dinamici e si contraddistingue per leggerezza e comodità di piegatura. Impermeabilità e protezione anti-vento sono i due capisaldi fondamentali, con in più il ridotto ingombro per chi ha necessità di portarsi dietro un indumento tecnico che occupi troppo spazio. Il segreto in questo caso sta tutto nella fusione di materiale Gore-Tex con una sostanza oleorepellente che riduce la formazione della classica patina d’acqua sul tessuto.

 

 

Il performance shell è la soluzione ideale per attività all’aperto, di medio livello, mentre il ProShell si dimostra la scelta azzeccata con cui far fronte alle situazioni più estreme, mantenendo sempre molto alto l’indice idrorepellente. 

Sia che si parli di scarpe da trekking estive o di scarpe da trekking invernali, il Gore-tex trova anche in questo caso molteplici applicazioni. Si creano tessuti traspiranti e protettivi con cui realizzare una tomaia con fibre traspiranti e funzionali a un’uscita di medio livello, passando poi a una protezione e completa impermeabilizzazione nel caso si voglia invece puntare a uno scarpone molto più tecnico.

 

Conclusioni

Da quanto si è letto e si vede giorno dopo giorno, la questione delle applicazioni in ambito sportivo e per un outfit tecnico sono continuamente sotto la lente della ricerca di chi lavora con questa particolare e duttile membrana, assicurando così un’adeguata schermatura a chi si trova in contesti ad alto cambio climatico o che vuole un paio di scarpa adatte ad affrontare torrenti e parti paludose o con presenza di fango, lasciando però il piede bello asciutto e protetto.

 

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (1 voti, media: 5.00 su 5)
Loading...