Inov-8 e la scelta del grafene

Ultimo aggiornamento: 30.03.20

 

Nuovi studi e tecnologie innovative lavorano per creare scarpe leggere e performanti.

 

La casa produttiva Inov-8 si è distinta lo scorso anno per il lancio e la proposta sul mercato di una particolare linea di calzature. G-Series, questo il nome scelto per questi prodotti, dallo stile differente che passa dalla strada ai percorsi trail, senza trascurare gli atleti che si allenano indoor. Il grafene poi ha una storia che affonda le sue radici nella metà del 1500 quando ebbe inizio l’estrazione in alcune parti dell’Inghilterra del Nord.

Nel 2004 poi un’equipe di scienziati dell’università di Manchester ha isolato il grafene dalla grafite, aprendo così la via alla gestione e all’utilizzo in diversi campi di questo materiale. I suoi punti forti vanno ricercati nella robustezza e resistenza, a cui si aggiunge uno spessore ridottissimo, ideale per la creazione di una suola dall’ottima durabilità.

Inov-8 ha così sfruttato nel tempo la partnership con il National Graphene Institute, portando così nel mondo delle scarpe da ginnastica (controllare qui la lista delle migliori offerte) un materiale dalle grandi potenzialità. Con la linea G-Series si è andati così a produrre tre tipologie di scarpe che assecondano e guardano ai bisogni dei diversi sportivi.

 

Terraultra G 260

Il primo modello preso in esame nasce con il preciso scopo di assecondare gli atleti che amano le lunghe distanze e i percorsi accidentati. La gomma infatti è stata rinforzata con grafene, rendendo così la suola molto più robusta e meno soggetta a consumarsi, una nota positiva che brilla ancora di più considerate le superfici con cui ci si confronta durante uscite di questo tipo.

 

 

L’attenzione per un prodotto capace di durare nel tempo si ritrova anche nella zona della tomaia, rinforzata in Kevlar, un composto utilizzato nella realizzazione di giubbotti antiproiettile. Sfruttando questo materiale si è voluto creare il mix ideale di traspirabilità e tenuta della scarpa, punti nodali quando parliamo di una scarpa da trail running.

I 260 grammi di peso dimostrano come sia possibile coniugare diversi aspetti interessanti senza compromettere la comodità e i movimenti naturali del piede. La scelta di un drop 0 segue questa filosofia, mantenendo il piede in una posizione di massima mobilità della caviglia.

L’utilizzo poi del tessuto Exterofit si adegua alla grandezza del piede e al naturale rigonfiamento che si produce su lunghe distanze.

 

F-Lite G 290

La scarpa in questione nasce per soddisfare invece la richiesta degli sportivi che si allentano principalmente in palestra. In questa occasione la presenza del grafene è vista come supporto fondamentale per i pavimenti di un centro sportivo. 290 grammi e una gestione multidirezionale dello sforzo consentono alla scarpa di adattarsi e seguire al meglio tutti gli esercizi svolti da chi le indossa. L’intersuola sotto il tallone possiede una densità del 40% in più rispetto a una scarpa tradizionale.

In termini pratici ciò si traduce in un supporto ideale durante una seduta di sollevamenti o durante un circuito crossfit. Nella parte della suola è presente la tecnologia Meta-Flex, progettata per seguire il movimento e adattarsi anche alle differenti tipologie di esercizi che si possono svolgere indoor.

Buono il comportamente della scarpa sia su un tapis roulant sia in sala fitness, con una traspirabilità che si mantiene inalterata grazie a una tomaia in misto Kevlar. Il grafene è protagonista anche qui, donando alla scarpa robustezza, una presa dalla durezza inarrivabile e un grip che mantiene lo sportivo ben saldo durante tutta l’esecuzione di un esercizio.

 

Mudclaw e Roadclaw

Gli ultimi due modelli presi in esame, sono stati realizzati per chi affronta tracciati  di montagna e percorsi a ostacoli, mantenendo sempre un buon supporto. A tal proposito la scarpa Mudclaw G 260 nasce con tacchetti da 8 mm, così da mordere e tenere ben salda la presa su terreni bagnati o su superfici morbide. Il drop di 4 mm dona la giusta mobilità alla caviglia, con il polpaccio più disteso e rilassato.

 

 

La Roadclaw 275 V2, come dice il nome, sono strutturate invece per chi ama il running e la corsa. Grazie alla suola Powerflow + la scarpa distribuisce al meglio l’impatto e lo sforzo, assecondando così la corsa, passo dopo passo. Nella parte dell’avampiede è stata inserita una gomma soffiata, così da rendere più leggera e morbida la sensazione trasmessa al corridore. Grande attenzione è stata riservata alla zona del tallone, con una copertura che protegge la caviglia e una tomaia più traspirante, perfetta per una corsetta in ogni stagione dell’anno.

Riassumendo, si può vedere come l’azienda inglese cerchi di guardare al futuro senza tralasciare quanto di buono si è fatto in precedenza, osando però e sfruttando le scoperte recenti su un materiale come il grafene, per migliorare il supporto e la resistenza della scarpa. Gli ambiti e le destinazioni finali definiscono e scolpiscono la linea della calzatura, adottando tutti gli espedienti e i traguardi tecnologici per migliorare la corsa su tutti i terreni.

Il focus si mantiene su portabilità, stile e durata nel corso del tempo.

 

 

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