Largo alle bici su tutti i treni

Ultimo aggiornamento: 27.01.20

 

Si avvicina il momento in cui la bicicletta e gli spazi a essa dedicati diventeranno la normalità su tutti i treni europei. Scopriamo insieme come procede la questione.

 

La possibilità di portare con sé il proprio mezzo su due ruote, su qualsiasi treno europeo, potrebbe diventare legge. A quanto sembra infatti la commissione Trasporti e Sviluppo del parlamento Europeo ha approvato una prima bozza in cui si obbliga alla creazione di un massimo di otto posti per le biciclette su tutti i mezzi di trasporto su rotaia.

Le premesse per una buona riuscita ci sono tutte, dando il via in questo modo a un sostanziale adeguamento delle strutture e di alcune carrozze. Il “se” è ancora d’obbligo visto che il passaggio successivo prevede la discussione del consiglio Europeo e una definizione più dettagliata delle diverse misure e aspetti concernenti questo nuova opportunità.

 

La proposta

Portata avanti dalla commissione Tran, la bozza e il progetto puntano a ottenere un numero minimo di posti su tutte le tipologie di treno presenti, dai regionali agli interregionali, passando per le lunghe distanze e l’alta velocità. Insomma l’idea è di allargare quanto possibile la combinazione tra ciclisti e treni, abbracciando in questo modo un mezzo su due ruote quanto mai ecologico, che si sta dimostrando un valido alleato per chi cerca un’alternativa alla macchina e ha necessità di spostarsi anche in treno.

Numerose sono infatti le rotte percorribili con la combinata treno-bici, per non menzionare poi le varie attrattive culturali e artistiche di cui è ricca l’Italia e l’Europa in generale. Adottando così questo regolamento, le società ferroviarie sarebbe costrette a investire nella creazione di questi otto posti da destinare allo stazionamento delle bici. Parlando della situazione Italiana, al momento su treni ad alta velocità e sugli Intercity è possibile far salire solo le bici pieghevoli alla stregua di un bagaglio a mano o i modelli classici, smontati e impacchettati a dovere.

Qualora il progetto passasse si potrebbe procedere così a una riorganizzazione su tutto il territorio europeo di una serie di zone dedicate a questo mezzo, sia sulle carrozze sia all’interno della stessa stazione. Guardando alla situazione Italiana, al momento sui treni regionali è possibile sistemare in una zona apposita le bici, pagando un supplemento di 3,5 euro a copertura di tutta la giornata.

 

 

Nuove alleanze

Auspicare un cambiamento in tal senso porterebbe sicuri vantaggi agli utenti che desiderano sfruttare al meglio le opportunità offerte da un trasporto combinato bici-treno. Da una parte infatti, l’arrivo nella stazione centrale di una grande città o un piccolo centro urbano, accompagnati dalla bici, consente di assaporare sulle due ruote la nuova meta, allargando così le possibilità per un turismo su due ruote.

Negli ultimi anni infatti la presenza di bici pieghevoli e modelli di ebike, ha visto un incremento sostanziale, dimostrando come in presenza di una viabilità sicura su due ruote, il cittadino è ben disposto a sfruttare la bici.

Una gestione del mezzo che guarda sia al quotidiano sia alla dimensione di svago o a una vacanza. Sfruttare in questo modo la bici, al di là della solita uscita domenicale al parco, ma allargando ancora di più la dimensione e l’impatto delle due ruote sulla mobilità urbana ed extraurbana.

Questi alcuni degli obiettivi a cui puntare per il futuro, gestendo una rete di comunicazione tra il trasporto su rotaia e il mondo delle bici, ampliando nello stesso tempo il concetto di stazione anche a questo mezzo di trasporto.

Il progetto di un hub, in cui il passaggio dei pendolari a piedi e di chi porta con sé un mezzo del genere, è a portata di mano. Ciò che conta ora è creare una base e un regolamento che gestisca al meglio il cambiamento, creando delle linee guida da seguire affinché la carrozza di un treno diventi uno spazio pensato anche per le bici.

 

 

Trasporti e viaggi su due ruote

Tra gli aspetti che colpiscono maggiormente quanti sono interessati al connubio treno-bici, a dimensione di un turismo sostenibile e quanto mai differenziato è tra i temi più discussi. Seguendo in tal modo l’evoluzione del mondo dei treni e la dimensione della stazione, si aprono scenari possibili in cui poter sfruttare queste opportunità, dando vita a una serie di iniziative culturali volte a incentivare il turista e l’offerta.

Le stazioni potrebbero così trasformarsi in punti dedicati anche al bike sharing assumendo la forma di un hub da cui iniziare l’esplorazione della città a bordo di un mezzo a due ruote. La proposta è stata lanciata a livello europeo, ora la palla passa alla Commissione, nella speranza di una nuova linea che possa includere e far convivere al meglio treno e bicicletta.

 

 

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