Mettiamoci il cuore. Cardio fit training e benessere fisico

Ultimo aggiornamento: 01.03.21

 

Tra le pratiche sportive più interessanti degli ultimi anni, quella del cardio fit training ha dalla sua una curva di apprendimento graduale e produce risultati di cui tenere conto. 

 

La pratica sportiva a più livelli è una delle soluzioni più interessanti per chi è alla ricerca del benessere sia fisico sia mentale. A tal proposito il cardio fit training può essere una delle risposte più interessanti per chi, dopo un periodo di inattività o per altre motivazioni, ha scelto un allenamento che aiuta a bruciare grassi e al contempo rassoda e stimola al meglio muscoli e fiato. 

Se analizziamo il nome emerge da subito da un lato la componente “cardio”, ovvero la messa in funzione e sotto sforzo dell’apparato respiratorio e del cuore, chiamato per un breve periodo a lavorare anche ad altra frequenza. Dall’altra parte il termine “fit” indica un insieme di azioni ed esercizi pensati per stimolare e testare diverse fasce muscolari anche nel medesimo tempo.

 

Strumenti ed obiettivi

Il cardio fit training può essere svolto sia tra le quattro pareti di casa sia in palestra.

Nel primo caso, per certi versi si ha necessità di qualche strumento dedicato, con una cyclette, un’ellittica o di un vogatore economico con cui poter alternare alcune fasi a corpo libero con altre sessioni dedicate all’uso di macchinari specifici. A differenza infatti del cross-fit o dell’allenamento funzionale, qui il mix è fondamentale per raggiungere certi obiettivi. 

 

Per questo la scelta di una palestra con una strumentazione ben fornita e del personale preparato aggiunge un qualcosa in più in quanto a completezza e professionalità. Da un lato poi essere seguiti da un preparatore, consente di monitorare e interiorizzare nel tempo determinate sessioni di allenamento, così da poterle eseguire anche da soli in un secondo momento.

Altri strumenti che possono tornare utili sono dei piccoli pesi, una cordia utile per mettere alla prova fiato e pulsazioni e un tappetino sul quale sdraiarsi e portare aventi la sessione.

Da recenti studi si è vista l’utilità di un allenamento cardio anche nella riduzione dell’ipertensione, con benefici che emergono anche con una moderata attività.

In tanti poi trovano giovamento da questa pratica, sia per quel che riguarda la tonificazione sia per il lavoro che tende a coinvolgere gran parte del corpo. L’obiettivo è quello di alternare allenamento aerobico con strumenti con sessioni di esercizi eseguiti sul posto, come salto alla corda, squat e burpees. seguiti da alcuni minuti di defaticamento prima di spostarsi su un altro macchinario.

 

Workout

Un punto centrale legato alla messa a punto di un buon allenamento cardio fit non deve prescindere dalla considerazione del soggetto e del suo stato fisico. Sia in soggetti sportivi e che hanno praticato a lungo, sia in persone che escono da un periodo di sedentarietà, la progressione è parte centrale del percorso. Visto che poi il cuore è una delle parti messa maggiormente sotto osservazione ci sembra giusto consigliare un esame con elettrocardiogramma sotto sforzo, così da poter verificare che ci siano tutti i requisiti per un’attività in sicurezza di questo tipo.

Per mettere in moto il metabolismo e tutto l’apparato cardiocircolatorio, un primo elemento è quello del riscaldamento. Si può procedere con dei salti sul posto o con altri esercizi che coinvolgono braccia e gambe, per un tempo variabile tra i sette e i quindici minuti. 

Si da così modo ai muscoli e alle capsule articolari di allungarsi e prepararsi allo sforzo successivo.

Di seguito si passa al nucleo centrale dell’allenamento e qui molto sta al preparatore o alla scheda che si vuole seguire tra le quattro mura domestiche. L’idea forte alla base del cardio fit training è quella di eseguire come delle stazioni, ognuna caratterizzata da un suo sforzo e impegno. Qui il livello d’intensità il numero delle ripetizioni e il carico possono variare e anche di molto, con delle pause e un periodo di recupero fondamentale per portare a compimento tutta la sessione.

Macchinari e progressione

Tra le macchine consigliate figurano il vogatore e l’ellittica. Il primo riesce in modo egregio a mettere sotto sforzo l’utente, con un mix di robustezza e tensione che coinvolgono la zona delle spalle, le braccia, le cosce e la zona dell’addome. L’ellittica invece migliora e innalza il livello di sfida rispetto a una semplice cyclette, con le braccia e la resistenza modificabile ideale per testare fiato e tenuta.

Come esercizi di resistenza di media e lunga durata da svolgere a corpo libero ci sentiamo di consigliare gli skip sul posto, il mitico mountain climber per le cosce e la zone del core e una serie di jumpin jack o degli step up con cui poter pompare al massimo il cuore.

Quando c’è di mezzo il cuore e l’attività fisica, consapevolezza, gestione dello sforzo e del proprio corpo sono elementi che devono convivere al meglio. Non esagerare troppo le prime volte aiuta a migliorare i tempi recupero e ad avvicinarsi a un sistema di allenamento funzionale, pensato per mettere alla prova la resistenza e la concentrazione degli sportivi di tutte le età.

 

 

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